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Freitag Boicotta il Black Friday, e Guida la Rivoluzione Sostenibile

Il Black Friday è arrivato, basta uscire di casa per essere travolti da offerte imperdibili, sconti esorbitanti, mail e vetrine che urlano la parola “consumismo.” Fortunatamente, non tutte le aziende condividono e aderiscono a questo movimento colpevole di impatti enormi sull’ambiente e sulle persone.

FREITAG, l’azienda svizzera di borse impegnata nell’economia circolare da trent’anni, si è distinta con un gesto audace, chiudendo il suo store online durante il Black Friday, e, per la prima volta, bloccando anche le vendite nei suoi negozi fisici in tutto il mondo.

In una giornata di grida di sconti esorbitanti e occasioni imperdibili, FREITAG alza la voce dicendo “no” al consumo di massa e “sì” a un’economia sostenibile. Il Black Friday, con le sue offerte folli, entra in conflitto con la missione di FREITAG di promuovere un uso consapevole delle risorse.

Black Friday: Noleggiare Gratis invece di Vedere Nero

Anziché aderire alla frenesia degli acquisti e perdere di vista i propri valori, l’azienda trasforma i suoi negozi in centri di noleggio temporanei, offrendo la possibilità di prendere in prestito gratuitamente una borsa per due settimane.

La decisione di FREITAG di dire “no agli acquisti, sì al noleggio gratuito” è più di una risposta al Black Friday; è un messaggio forte a favore di un futuro sostenibile. L’iniziativa punta a promuovere forme di consumo circolari, incoraggiando il noleggio invece dell’acquisto, e l’utilizzo al posto del possesso. FREITAG non è sola in questa battaglia contro il consumismo sfrenato del Black Friday. L’azienda ha unito le forze con altri brand che condividono la stessa missione, creando un fronte comune per un consumo più consapevole.

I Brand che dicono “NO” al Black Friday

Il Black Friday, con la sua corsa agli sconti eccessivi, è al centro di critiche sociali, ambientali ed economiche. Questa giornata spietata avvantaggia pochi a discapito di molti, alimentando un ciclo insostenibile. I brand che si oppongono al Black Friday sottolineano il bisogno di un’economia equa e sostenibile, esprimendo il loro rifiuto attraverso iniziative costruttive. Mentre il Black Friday attira l’attenzione per i suoi sconti, FREITAG e altri brand dimostrano che c’è un’alternativa, e che questa alternativa può essere non solo sostenibile ma anche gratificante. È un invito a tutti noi a considerare il valore dietro i nostri acquisti e a scegliere un approccio più responsabile verso il consumismo.

I brand aderenti a questa filosofia non solo dicono “no” al Black Friday, ma rispondono con iniziative concrete.

  • FREITAG chiude le vendite per 24 ore, offrendo l’opportunità di prendere in prestito una borsa.
  • MUD Jeans chiude il proprio negozio online e lancia una piattaforma Pre-Loved.
  • RÆBURN disattiva il suo shop online e organizza un evento di riparazioni gratuite a Londra.
  • Flamingos Life, con le sue sneakers vegane, chiude il negozio online in solidarietà.
  • Brompton, offre il noleggio gratuito di una bicicletta.

    Insieme, questi brand stanno inviando un potente messaggio: il Black Friday può aspettare, ma la sostenibilità non può. È tempo di dire “no” agli eccessi consumistici e “sì” a un consumo più consapevole e sostenibile.

Cos’è e quanto impatta il Black Friday?

Il Black Friday, nato come frenetico evento di shopping negli Stati Uniti, ha conquistato il mondo con promesse di sconti allettanti. Celebrato il venerdì successivo al Giorno del Ringraziamento, segna l’inizio della corsa ai regali natalizi. Il termine “Black Friday”, con origini incerte, si associa a giornate di consistenti guadagni per i commercianti, evidenziando l’intensa attività post-Giorno del Ringraziamento e un traffico nero sulle strade Americane.

In Italia, il Black Friday genera un impatto notevole sia dal punto di vista economico che ambientale e sociale. Stime indicano che gli italiani partecipanti all’intera settimana del Black Friday contribuiranno all’emissione di circa 400mila tonnellate di CO2 a livello globale. Questo numero enorme considera solamente il trasporto merci legato alle consegne online e la maggiore circolazione di veicoli privati. Mentre associazioni di commercianti in Italia hanno proposto di contrastare il Black Friday, molti brand continuano a parteciparvi, offrendo sconti significativi sui loro prodotti.

La risposta del Green Friday

Ma c’è una risposta più sostenibile: il Green Friday, nato in Francia nel 2017. Questa iniziativa sfida l’impeto consumistico del Black Friday, spingendo i consumatori verso scelte più ecologiche.

Il Green Friday invita a riflettere sulle scelte di acquisto in un’epoca dominata dal consumismo. Mentre il Black Friday offre vantaggi economici con un impatto ambientale e sociale innegabile, il Green Friday suggerisce un approccio più ponderato allo shopping, incoraggiando scelte consapevoli e sostenibili. FREITAG guida questo movimento, ma è sempre stato così? Scopriamo insieme la sua storia.

La Storia di FREITAG, a 30 Anni dalla Sua Nascita

Tre decenni fa, due fratelli svizzeri, Markus e Daniel Freitag, diedero vita a un progetto visionario che sarebbe diventato un’icona di sostenibilità e di design unico: FREITAG. Nel 1993, il loro atelier a Zurigo divenne la culla dell’economia circolare, trasformando vecchi teloni di camion in borse straordinarie.

Storie di economia Circolare: dai Camion al MomA

La storia di FREITAG è dettata da un’innovazione costante; nel 2003, la prima messenger bag F13 TOP CAT entrò a far parte della collezione del Museum of Modern Art di New York (MoMA), riconoscimento di un design pionieristico. Da quel momento, FREITAG ha ampliato la sua gamma, abbinando teloni di camion usati a tessuti PET riciclati, airbag e persino custodie per smartphone create da scarponi da sci in disuso.

La borsa FREITAG è diventata sinonimo di design, funzionalità, utilizzo di materiali rispettosi delle risorse e longevità. Ogni modello è unico, portatore di una storia ricca di viaggi e avventure attraverso le strade del mondo.

Ma il viaggio di FREITAG non è stato senza sfide. Nel 1997, Markus Freitag, mentre faceva la spesa in un supermercato svizzero, si trovò di fronte a una copia della sua borsa. Una replica chiamata “Donnerstag” era prodotta in serie con plastica nuova e sottile. Questa imitazione, seppur simile nella forma, mancava dell’essenza che rendeva le borse FREITAG uniche: il riutilizzo dei materiali, la resistenza e l’approccio circolare. Questa situazione ha portato FREITAG a un bivio cruciale.

In risposta, l’azienda lo scorso settembre ha invitato gli amanti del marchio a partecipare alle “Settimane Donnerstag” nel Flagship Store di Zurigo, trasformando lo spazio in un supermercato con oggetti recuperati. Una edizione limitata della borsa Donnerstag F13-D COPY CAT, realizzata con teloni di camion blu, è diventata l’epitome della riconquista: trasformare la copia in un originale.

L’edizione limitata Donnerstag F13-D COPY CAT, venduta in esclusiva nel Flagship Store di Zurigo, ha destinato il 99% del ricavato a un impegno sociale di un rivenditore al dettaglio svizzero. Oltre a essere un’icona di design, FREITAG è un faro di sostenibilità e un monito contro la contraffazione. La loro storia non è solo di borse, ma di una filosofia che ha sfidato il tempo e ha dimostrato che la sostenibilità può essere profittevole e alla moda.

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