Lusso

Quel minuto di valore in casa IWC

Gli orologi scandiscono il tempo, il tempo celebra i vincitori

L’industria del lusso assieme alla moda e all’arte, è da sempre tra le prime ad essersi attivata sui temi legati alle cause sociali. Un ecosistema di aziende – che ormai forse è riduttivo chiamare in quel modo – in grado di orientare gli acquisti dei consumatori con l’obiettivo di generare un impatto sociale, positivo o negativo.

Temi caldi soprattutto per la GEN Z, generazione nel mirino dei brand del lusso, che hanno capito per primi quanto sia importante conquistare la fiducia di questi consumatori del futuro, assicurandosi così un posto nel loro olimpo. Ne abbiamo parlato con Franziska Gsell, Chief Marketing Officer di IWC – brand di alta orologeria svizzera – la quale ci tiene a mettere subito in chiaro un concetto:

Credo davvero che gli orologi possano aiutare a creare quel futuro migliore di cui in tanti parlano. Un orologio meccanico è intrinsecamente sostenibile fintanto che viene realizzato in modo responsabile, e noi di IWC lo facciamo molto seriamente.

FRANZISKA GSELL

Nel 2018 IWC è stato il primo brand dell’orologeria a pubblicare il rapporto di sostenibilità conforme ai nuovi standard internazionali GRI. Nel 2020 ne è seguito il secondo che prevedeva obiettivi ancor più ambiziosi. A che punto siete?

I report biennali di sostenibilità sono uno strumento importante per fissare obiettivi chiari e precisi. Una road map per tutti i dipendenti, oltre che un termine con il quale confrontarci costantemente per misurare i risultati raggiunti. Siamo orgogliosi di poter dire che seppur manchi ancora un anno alla deadline, siamo già a buon punto.

Ci eravamo prefissati di aumentare l’utilizzo di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili nei nostri stabilimenti ed uffici e questo obiettivo è già stato raggiunto al 100%. Uno dei target di lungo periodo più importante invece, riguarda la tracciabilità dei materiali preziosi. Anche qui i progressi fatti sono stati molti e a febbraio ’21 abbiamo ottenuto dal Responsible Jewellery Council la certificazione COC, Chain of Custody, certificazione internazionale che attesta che l’oro e il platino utilizzato nella filiera produttiva sono totalmente tracciabili e provenienti da fonti sostenibili. Passando poi ad alcuni degli obiettivi legati ai temi sociali, IWC ha ricevuto nel 2019 la certificazione “Great Place to Work” che è stata riconfermata anche nel 2021 e, di grande rilevanza, è il raggiungimento della parità di salario tra uomo e donna. Siamo in fase di certificazione ma è già un dato di fatto.

Franziska Gsell – Chief Marketing Officer IWC Schaffhausen

Parità di genere, women empowerment ed inclusione sociale sono temi cruciali per la GEN Z. Nella piramide degli obiettivi di sostenibilità del brand quanto sono importanti?

Un brand che vuole rimanere al passo con i tempi non può che ascoltare attentamente i bisogni del mercato e per noi, questi non sono solo target.

La Gen Z tiene molto alla sostenibilità, all’uguaglianza di genere, all’empowerment e alla diversità. Una nuova generazione che si identifica in quei brand che hanno fatto di questi argomenti dei veri milestones. In IWC lavoriamo costantemente alla creazione di una cultura aziendale basata sul rispetto e sulla fiducia. Oltre all’obiettivo di raddoppiare il numero di donne in posizioni dirigenziali, abbiamo istituito il programma DE&I (Diversity, Equity and Inclusion), un piano di attività volto a sensibilizzare ed educare i dipendenti alla diversità, equità e inclusione (DE&I) per portare così una nuova prospettiva sulle tematiche di genere, equità, cultura ed etnia, generazioni e mentalità, LGBTIA+ e capacità mentale e fisica.

IWC Pilot Ceramic chronograph

Come può quindi un orologio contribuire a creare un domani migliore?

Ispirando gli altri e dimostrando ripetutamente che il lusso non ha bisogno di essere dispendioso o eccessivo. Siamo stati i primi, e come brand penso che abbiamo fatto davvero la differenza nel cambiare la mentalità del settore del lusso nel suo complesso.

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