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Lo spreco alimentare sarà solo un ricordo con Too Good To Go

Lo spreco alimentare è un problema di vaste proporzioni: solo in Italia, ogni famiglia getta via una quantità di cibo pari, in media, al valore di 4,91€ a settimana. Uno spreco che, nel complesso, costa alle famiglie italiane circa 6,5 miliardi di euro l’anno.

Per non parlare degli sprechi che si verificano lungo tutta la filiera dell’industria alimentare, dalla produzione alla distribuzione, che ammontano ad altri 3,3 miliardi di euro. Sono i dati relativi al 2020 elaborati dall’ Osservatorio Waste Watcher, che dal 2014 monitora le abitudini degli italiani nella gestione del cibo e nello spreco alimentare.

Lo spreco alimentare. Un problema globale

Si stima che a livello mondiale, ogni anno circa un terzo di tutto il cibo prodotto finisca nella pattumiera.

Se questa immensa quantità di cibo fosse una nazione, sarebbe il terzo maggior responsabile di emissioni di gas climalteranti al mondo, preceduto solamente da Cina e Stati Uniti.

Lo spreco di cibo, dunque, solleva questioni sia etiche sia ambientali. Per ogni kg di cibo sprecato infatti, vanno perduti anche l’acqua, l’energia e le altre risorse impiegate per produrlo, incrementando ancor di più lo spreco.

Un cambio di rotta è possibile

Nel 2020, i dati dell’Osservatorio Waste Watcher rilevano una tendenza positiva.


Lo spreco alimentare è in calo ben del 25% rispetto all’anno precedente. In media, cioè, nel 2020 in Italia sono stati cestinati “solo” 27 chili di cibo a testa – 3,6 kg in meno rispetto al 2019.

osservatorio waste watcher

È interessante notare come il 53% del cibo sprecato venga gettato proprio in ambito domestico: ancor più che in altri casi, dunque, cambiare le nostre abitudini è essenziale per affrontare e risolvere questo problema dal profondo impatto ambientale, sociale ed economico.

Sono molte le realtà anti-speco “tecnologicamente avanzate” che grazie al look “moderno” hanno contribuito ad orientare la società verso consumi più oculati e responsabili.

E’ infatti anche grazie al “game effect” e all’onda dei trend, che molte persone hanno inconsapevolmente contribuito a ridurre lo spreco alimentare iniziando ad acquistare cibo su canali distributivi alternativi.

Combattere lo spreco con Too Good To Go

È in linea con questa filosofia che nasce, nel 2015, Too Good To Go, una startup danese (B-Corp certificata), sbarcata in Italia nel 2019, che ha fatto della lotta allo spreco alimentare il fulcro del proprio business.

Too Good To Go è una app che, tramite una piattaforma di ricerca e un bottone di acquisto online, permette ai novelli waste warrior di comprare, a un prezzo invitante, i prodotti invenduti di bar, ristoranti, pizzerie, pasticcerie, supermercati che aderiscono all’iniziativa.

Il cibo da “salvare” è a sorpresa: chi acquista non sa precisamente cosa riceverà all’interno della sua magic box, composta in base alla disponibilità di prodotti freschi o in scadenza disponibili.

L’idea è vincente. In Italia, fino ad oggi, hanno aderito più di 12.000 locali e negozi, e hanno approfittato del servizio più di tre milioni di persone. Un piccolo gesto che, moltiplicato per milioni di volte, ha creato un vero e proprio Movimento.

Un Patto contro lo spreco alimentare

Le piccole accortezze che possiamo mettere in atto, nella nostra quotidianità, per ridurre gli sprechi alimentari sono molte:

  1. conoscere quel che abbiamo in casa e pianificare la spesa
  2. controllare le scadenze dei prodotti
  3. utilizzare anche gli scarti (Too Good To Go ha un blog in cui trovare moltissimi consigli) in cucina
  4. condividere quel che non si riesce a consumare

Nel 2021, Too Good To Go ha proposto il “Patto contro lo spreco alimentare”. Un impegno che coinvolge, accanto all’iniziativa individuale, le aziende e i decisori politici nel comune scopo di combattere il food waste.

L’impegno comune verso questo obiettivo – ridurre gli sprechi e valorizzare al meglio le risorse disponibili – non potrà che beneficiare tutti, dal singolo cittadino alla grande corporation.

Tutti facciamo parte dello stesso pianeta, tutti condividiamo le stesse risorse. È importante che ce ne prendiamo cura insieme, perché come recita la campagna di Too Good To Go, “un patto per l’ambiente è un patto per te stesso”.

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