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Alghe: Quando il Passato Nutre il Futuro

Rivoluzione Blu: le Alghe per un Futuro Alimentare Sostenibile

Gli oceani, che coprono oltre il 70% della superficie terrestre, rappresentano una risorsa cruciale non solo per la biodiversità ma anche per il potenziale alimentare che offrono. Nonostante ciò, la produzione derivante dalla pesca e dall’acquacoltura costituisce solo una frazione minima del nostro consumo alimentare globale; le produzioni derivanti dalla pesca e dell’acquacoltura costituiscono solo il 2% del nostro cibo (Tab. 1).

Tab 1. Produzione alimentare mondiale nel 2014

L’edizione 2022 del SOFIA (Stato della Pesca e dell’Acquacoltura Mondiale) descrive come la produzione di animali acquatici sia cresciuta del +30% nel 2020 rispetto agli anni 2000 e si propone come una valida soluzione in un mondo che entro il 2050 dovrà produrre oltre il 70% di prodotti alimentari in più.

Perché non sfruttare al meglio questa risorsa?

Il Potenziale Inesplorato delle Alghe

Le alghe, considerate tra i “cibi del futuro” insieme agli insetti, rappresentano una risorsa alimentare con un enorme potenziale inesplorato.

Il consumo alimentare delle alghe è generalmente associato ai Paesi dell’esterno Oriente ( es. Cina, Vietnam, Thailandia, Giappone). In Europa, le alghe costituivano un’alimentazione di sussistenza per molte popolazioni costiere, in Portogallo come in Norvegia; in Italia si registra il consumo in Sicilia di Ulva lactuca (o lattuga di mare) e Chondracanthus teedei (nota come ‘Mauru’). Inoltre non tutti sanno che nel settore alimentare le alghe si utilizzano da moltissimi anni: i loro estratti ricchi in polisaccaridi (alginati, carragenine ed agar) costituiscono degli ottimi ingredienti per la produzione di tantissimi prodotti alimentari grazie alla loro funzione addensante. 

Alghe, Migliori Amiche del Cambiamento Climatico

Le alghe sono organismi acquatici fotosintetici simili alle piante che si suddividono in:

  • Macroalghe
  • Microalghe

Le Macroalghe sono organismi con strutture visibili ad occhio nudo, coltivate o raccolte in ambienti marini come se fossero delle piante. Esistono moltissime varietà di macroalghe commestibili, quelle più conosciute sono l’alga NORI, WAKAME e KOMBU poiché tipiche della cucina asiatica. 

Le microalghe invece sono invisibili ad occhio nudo, ma potenzialmente preziose per l’alimentazione. Si tratta di un gruppo di organismi unicellulari o multicellulari che effettuano la fotosintesi clorofilliana e quindi utilizzano la luce e l’anidride carbonica per costruire nuove cellule, producendo ossigeno.

In particolare, le microalghe sono capaci di catturare la CO2 in modo più efficiente rispetto alle piante terrestri, inoltre crescono più velocemente e non richiedono l’utilizzo di terra arabile né di acqua potabile; la crescita può essere accoppiata anche alla depurazione di acque reflue, permettendo quindi una più efficiente gestione delle risorse (Perin e Morosinotto, 2019a).

La Biomassa delle Microalghe per un’economia sostenibile

Oltre all’elevata sostenibilità, la biomassa delle microalghe può essere valorizzata per un ampio spettro di applicazioni: biocarburanti di terza generazione per il settore delle energie rinnovabili, prodotti ad alto valore aggiunto per la nutraceutica, la farmaceutica e la cosmesi, proteine come sostituti dei mangimi, nonché biostimolanti e ammendanti per l’agricoltura.

Le principali specie di microalghe prodotte su larga scala e disponibili in commercio sono:

  • Alga Spirulina (genere Arthrospira), oggi riconosciuta come super food grazie alle sue proprietà nutrizionali (ricca di proteine, vitamine, sali minerali ed acidi grassi essenziali);
  • Alga Chlorella, ricca di proteine, polisaccaridi, lipidi, vitamine e carotenoidi;

Entrambe sono riconosciute a livello normativo ed impiegate per la formulazione di numerosi integratori e per produrre pigmenti utilizzati come coloranti per l’industria dolciaria. 

Esempio di prodotto in commercio: fusilli alla spirulina prodotti da Felicia Srl

Proprietà Nutrizionali delle Alghe

Le specie di alghe commestibili sono numerose, così come i benefici nutrizionali che offrono all’organismo. Ogni specie, infatti, è ricca di nutrienti specifici come antiossidanti, minerali, vitamine e fibre. Inoltre, molte di esse hanno anche un importante profilo nutrizionale proteico; contengono aminoacidi chiamati glutammati che conferiscono alle alghe un sapore salato, ricco e saporito, noto come umami. 

In un certo senso, possiamo considerare le alghe come delle verdure ricche di tutti i nutrienti di cui il nostro organismo ha bisogno per le loro molteplici proprietà

1. Regolazione dei livelli di zucchero e colesterolo nel sangue
2. Riduzione dell’assorbimento dei lipidi nel tratto gastrointestinale
3. Perdita di peso ed effetti anti-obesità
4. Miglioramento della salute cardiaca
5. Promozione della salute intestinale

Le loro proprietà nutrizionali dipendono fortemente dalla specie e dalle modalità di consumo delle stesse.
Tuttavia, è importante sottolineare che alcune specie di alghe sono soggette ad un accumulo di metalli pesanti, pertanto è fondamentale la ricerca e la selezione delle stesse. 

Le Alghe Piacciono all’Europa?

Il 14 novembre 2022, la Commissione ha adottato la comunicazione “Verso un settore delle alghe forte e sostenibile nell’UE”, un’iniziativa per sbloccare il potenziale delle alghe nell’Unione Europea.  Il settore delle alghe in Europa è ancora in fase del tutto embrionale, poiché attualmente incentrato più sulla raccolta che sulla coltivazione in impianti di acquacoltura.
L’UE è infatti uno dei maggiori paesi importatori di prodotti a base di alghe a livello mondiale e si prevede che la domanda raggiungerà i 9 miliardi di euro nel 2030, soprattutto per quanto riguarda gli alimenti, i cosmetici, i prodotti farmaceutici e la produzione di energia, dimostrando chiaramente il forte interesse per tali prodotti. In questo documento, la Commissione ha individuato 23 azioni volte a:

1. Migliorare il quadro di governance e le normative; 
2. Migliorare il contesto imprenditoriale
3. Colmare le lacune in materia di conoscenze, ricerca, tecnologia e innovazione;
4. Accrescere la consapevolezza sociale e l’accettazione da parte del mercato delle alghe e dei prodotti a base di alghe nell’UE.

Entro il 2027, la Commissione Europea dovrà preparare una relazione dei progressi ottenuti in questi anni nell’attuazione di queste misure. Inoltre, l’UE ha sviluppato la piattaforma EU4Algae con l’obiettivo di incoraggiare il consumo di alghe e la Bioeconomy, che può contribuire allo sviluppo di sistemi alimentari sostenibili. Si tratta uno spazio unico di collaborazione tra le parti interessate europee nel campo delle alghe, inclusi coltivatori di alghe, produttori, venditori, consumatori, sviluppatori di tecnologie, ricercatori e ONG. 

Quello delle alghe è un settore giovane e dinamico, con un’industria in rapida evoluzione e un numero di progetti di ricerca sempre maggiore. Agendo ora, L’Unione Europea potrebbe cogliere l’opportunità di trasformare le attuali sfide ambientali e climatiche in nuove possibilità commerciali e proporre nuove azioni. 

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